Autorizzazione Allo Scarico Normativa

Autorizzazione Allo Scarico Normativa autorizzazione allo scarico normativa

Autorizzazione allo scarico. (di Giannicola Galotto). Categoria: Acqua. Autorizzazione allo scarico. Principio generale suggellato dall'art. è che. jobs-bg.info / è vietato lo scarico diretto nelle In caso di mancata ottemperanza agli obblighi indicati, l'autorizzazione allo scarico e equivalenti a quelle domestiche e indicate dalla normativa regionale;. Cosa prevede la normativa Le richieste di autorizzazione allo scarico in fognatura sono valutate tecnicamente dalle ATO (Ambito Territoriale Ottimale);. e 2. e che scaricano al di fuori della pubblica fognatura, quindi in corpi idrici superficiali o, dove è ammesso, sul suolo devono richiedere l'apposita autorizzazione. coerenza con la normativa dell'Unione Europea e con la legislazione statale; nuova autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura di acque reflue.

Nome: autorizzazione allo scarico normativa
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
Licenza:Solo per uso personale
Dimensione del file: 50.46 Megabytes

Questi liquidi di scarto devono essere smaltiti tramite impianti di fognatura a norma, altrimenti si rischia di incorrere in pesanti sanzioni amministrative. Basti pensare ai periodi in cui la popolazione è stata colpita da epidemie di epatite, di colera e dissenteria, patologie direttamente collegate a una cattiva gestione dello scarico delle acque reflue domestiche fuori dalla fognatura.

A loro volta vengono classificate in acque nere provenienti da vasi igienici dei bagni , acque grigie provenienti da docce, vasche, lavabi e bidet dei bagni , acque saponate grasse da lavelli e lavastoviglie delle cucine , acque meteoriche provenienti dalle precipitazioni atmosferiche. La normativa tende a sottolineare la differenza rispetto alle acque reflue domestiche e, in particolare, alle acque nere.

Il criterio che le distingue dalle altre è, in particolare la qualità e la provenienza. I limiti per lo scarico sono più restrittivi e la preventiva richiesta di autorizzazione va assolutamente effettuata, pena pesanti sanzioni, in quanto lo scarico senza autorizzazione integra il reato di scarico abusivo.

Acque reflue urbane, ovvero quelle provenienti dalle reti fognarie, i cui relativi scarichi sono: i terminali delle reti meteoriche, gli sfioratori di piena delle reti miste, i terminali degli impianti di depurazione, gli scarichi dei miscugli di condensa.

Gli agglomerati con un numero di abitanti equivalenti superiore a devono essere provvisti di reti fognarie per le acque reflue urbane.

Scarica anche: Tubo scarico bianco

Sono ammesse deroghe in caso di agglomerati numericamente inferiori. Ci sono diversi possibili recapiti o ricettori di uno scarico: fognatura pubblica, acque superficiali fossi campestri, canali, torrenti, corpi idrici artificiali, laghi, mare e suolo. È vietato lo scarico diretto nelle acque sotterranee e nel sottosuolo, con le uniche eccezioni di: scarichi nella stessa falda delle acque utilizzate per scopi geotermici, delle acque di infiltrazione di miniere o cave o delle acque pompate nel corso di determinati lavori di ingegneria civile, ivi comprese quelle degli impianti di scambio termico; scarico di acque risultanti dall'estrazione di idrocarburi nelle unità geologiche profonde da cui gli stessi idrocarburi sono stati estratti ovvero in unità dotate delle stesse caratteristiche che contengano, o abbiano contenuto, idrocarburi, indicando le modalità dello scarico; scarichi nella stessa falda delle acque utilizzate per il lavaggio e la lavorazione degli inerti, purché i relativi fanghi siano costituiti esclusivamente da acqua ed inerti naturali ed il loro scarico non comporti danneggiamento alla falda acquifera.

È necessario rivolgersi al Comune sul cui territorio dovrebbe avvenire lo scarico idrico. A chi ci si deve rivolgere?

È necessario rivolgersi al SUAP del Comune per avere le informazioni circa la presentazione della richiesta di autorizzazione. Sono previste per le imprese delle procedure semplificate per il rinnovo delle autorizzazioni?

Sono poi le Province, che ai sensi del D. Per gestire meglio le attività di autorizzazione le Province effettuano talvolta il censimento degli scarichi in corso d'acqua superficiale, attraverso indagini conoscitive mirate all'individuazione di tutti gli scarichi che confluiscono nei vari corsi d'acqua.

Lo scopo è quello di individuare tutti gli scarichi presenti e determinarne l'origine, la natura, la posizione territoriale, accertarne i titolari e lo stato autorizzativo. Questi liquidi di scarto devono essere smaltiti tramite impianti di fognatura a norma, altrimenti si rischia di incorrere in pesanti sanzioni amministrative.

Basti pensare ai periodi in cui la popolazione è stata colpita da epidemie di epatite, di colera e dissenteria, patologie direttamente collegate a una cattiva gestione dello scarico delle acque reflue domestiche fuori dalla fognatura. A loro volta vengono classificate in acque nere provenienti da vasi igienici dei bagni , acque grigie provenienti da docce, vasche, lavabi e bidet dei bagni , acque saponate grasse da lavelli e lavastoviglie delle cucine , acque meteoriche provenienti dalle precipitazioni atmosferiche.

La normativa tende a sottolineare la differenza rispetto alle acque reflue domestiche e, in particolare, alle acque nere.