Autorizzazione Provvisoria Allo Scarico

Autorizzazione Provvisoria Allo Scarico autorizzazione provvisoria allo scarico

Autorizzazione provvisoria allo scarico: l'utilità di un atto (quasi) “scomparso”. A cura di Mauro Kusturin. Con il presente contributo cercherò di. Lgs. / Le regioni disciplinano le fasi di autorizzazione provvisoria agli scarichi degli impianti di depurazione delle acque reflue per il. Autorizzazione provvisoria allo scarico connessa alla fase di avvio degli impianti di depurazione di acque reflue con scarico fuori dalla pubblica fognatura. 1. 1) Nuovi scarichi da autorizzarsi: a) Richiesta autorizzazione provvisoria allo scarico da insediamento di tipo produttivo in base all' art. 8 della L.R. 43/ Lo scarico può essere provvisoriamente mantenuto in funzione nel rispetto delle prescrizioni contenute nella precedente autorizzazione, fino all'adozione di un.

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Modalità di rilascio dell'autorizzazione Modalità di rilascio dell'autorizzazione Le predette autorizzazioni vanno richieste alla Provincia - Settore Ambiente, Via Veneto, 2 - La Spezia, dal titolare della Società richiedente. Scarichi provenienti dagli insediamenti produttivi L'iter prevede che nel caso di nuovi impianti deve essere presentata istanza di autorizzazione provvisoria necessaria per la realizzazione delle opere e dell'attivazione dello scarico, una volta in possesso dell'autorizzazione e realizzato l'impianto, il responsabile deve darne comunicazione con nota scritta 15 gg prima dell'attivazione dello stesso, dopodiché sono concessi gg entro i quali deve essere presentata istanza di richiesta di autorizzazione definitiva allegandovi le analisi dello scarico, l'autorizzazione è rilasciata con validità di quattro anni, il cui rinnovo deve essere richiesto un anno prima della scadenza.

Scarichi provenienti da pubbliche fognature L'iter prevede che nel caso di nuovi impianti deve essere presentata istanza di autorizzazione provvisoria per la realizzazione delle opere e dell'attivazione dello scarico e necessaria all'avvio ovvero in caso di realizzazione per lotti funzionali, una volta in possesso dell'autorizzazione e realizzato l'impianto, il responsabile deve darne comunicazione con nota scritta 15 gg prima dell'attivazione dello stesso, dopodiché sono concessi gg entro i quali deve essere presentata istanza di richiesta di autorizzazione definitiva allegandovi le analisi dello scarico, l'autorizzazione sarà rilasciata con validità di quattro anni, il cui rinnovo deve essere richiesto un anno prima della scadenza.

Per gli impianti al servizio di pubbliche fognature, l'autorizzazione provvisoria puo' riguardare lotti funzionali di un unico impianto, come individuati da relativa dichiarazione del titolare dello scarico. Fatte salve le disposizioni di cui ai commi 4 e 5, la provincia puo' prevedere forme semplificate di gestione della fase di avvio, limitatamente agli impianti di depurazione: a di acque reflue urbane con potenzialita' inferiore a duemila AE; b di acque reflue industriali con potenzialita' inferiore a cento AE.

Fatte salve le disposizioni di cui al comma 4 e limitatamente agli impianti di depurazione di acque reflue domestiche con potenzialita' inferiore a duemila AE, il comune puo' prevedere forme semplificate di gestione della fase di avvio, tra cui il rilascio dell'autorizzazione definitiva.

La domanda di autorizzazione provvisoria e' presentata con le modalita' previste dagli articoli 6 e 7.

Alla domanda e' allegata una relazione tecnica descrittiva dell'impianto e della prevista fase di avvio. La determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi decisoria, in caso di approvazione del progetto definitivo, comprende l'autorizzazione provvisoria allo scarico, che vale per i periodi di avviamento e gestione provvisoria e che è efficace, salvo eventuali revoche o sospensioni, fino al rilascio dell'autorizzazione definitiva.

II gestore comunica preventivamente all'autorità competente la data di attivazione del nuovo scarico o di completamento degli interventi di modifica. L'autorizzazione definitiva è richiesta entro trenta giorni dal rilascio del certificato di collaudo o di regolare esecuzione; l'autorità competente rilascia l'autorizzazione entro novanta giorni dalla richiesta.

L'istanza è corredata dal certificato di collaudo, nonché dall'esito delle verifiche tecniche e funzionali condotte in fase di collaudo funzionale. Nell'autorizzazione provvisoria l'autorità competente fissa i valori limite da rispettare durante il periodo di avviamento nonché durante i periodi di gestione provvisoria e durante la successiva fase di gestione, fino all'ottenimento dell'autorizzazione definitiva.