Copioni Teatrali Brillanti Da Scarica

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La coppia di sposi vive la quotidianità nella monotonia. Il marito si dedica al suo hobby, fare puzzle e la moglie al suo, ossia scrivere. Il libro viene pubblicato ed arriva al paese dove vive la coppia. Iniziano le prime reazioni al libro, alcune positive ed altre meno. Molte riguardano il marito facendo allusioni inizialmente fraintese poi sempre più esplicite. Disponibile nella versione adulti e senior in funzione dell'età della coppia di attori.

Piccoli monologhi comici da 1 D a 7D. Le avventure tragicomiche di una 45 enne decisa di iscriversi in palestra, con tutte le implicazioni correlate. Diviso in sette piccole situazioni comiche, che possono essere considerati dei mini monologhi, il testo racconta dello shopping per la palestra, di un passato di ginnastica domiciliare, delle chiacchiere tra donne passando dalle esigenze di salute legati sempre tutto alla palestra. Commedia brillante in due atti versione a 4 3D - 1U e versione a 6 4D - 2U.

Alzi la mano chi non ha criticato almeno una volta il proprio aspetto fisico. Lo sapevate che sareste potute diventare le protagoniste di una commedia brillante?

Un gruppo di amiche, una decisamente intraprendente quanto l'altra è timida, un ipnotista ed un vicino alquanto carino con un fratello non proprio gemello nella versione a 6. Sono gli ingredienti di questa commedia degli equivoci nella quale ci possiamo rispecchiare tutte.

Valentina, donna frustrata per il suo peso, decide di sottoporsi ad una seduta di ipnosi sperando di riuscire a dimagrire. Si sveglia ancora sotto ipnosi e crede di dimagrire ogni giorno di più ma purtroppo il dimagrimento è solo nella sua mente.

Cosa succederà quando uscirà dalla trans? Commedia brillante in due atti 2U - 1D o 2D - 1U. Marcella ha una vita sessuale e relazionale ottimale peccato che per ottenerla ha bisogno di due uomini, Matteo e Giovanni. Infatti il terzetto inizia a manifestare un certo disagio aumentato dal continuo battibeccare dei due.

Tre copioni teatrali da scaricare

Come si risolverà la situazione? Marcella farà una scelta se costretta? Aggiungerà un terzo o saranno i due uomini a fare a meno di lei?

Disponibile anche nella versione femminile , con due donne che si dividono un uomo. Marcello è un affascinante scrittore, Giovanna e Martina si aiuteranno a vicenda per imparare l'una dall'altra e spingere Marcello a fare una scelta. Tra strane lezioni di seduzione e una scena alla Cyrano De Bergerac, la commedia indaga sulla ricerca della relazione ideale.

Sempre con il linguaggio della commedia questo testo fa sorridere, ridere e riflettere. Il più trasparente tra tutti, il barbone, imporrà la sua presenza e, mostrandosi agli altri, farà capire che non è lui quello invisibile. La versione a 7 personaggi è disponibile in due versioni, per età del settimo personaggio a - giovane, b - adulto. Testo vincitore del I posto teatro inedito al Premio letterario "Città di Mesagne" Una commedia brillante con un piccolo mistero da risolvere.

Attenzione spoiler Tutte queste donne sono legate allo stesso detenuto, alcune in maniera evidente altre in segreto. Monologhi drammatici sulla violenza contro le donne tratti dal dramma "La sala d'attesa".

Entrambi laureati, non riescono a trovare il lavoro giusto e si devono contare accontentare di lavori non esattamente dignitosi portando contrasti all'interno della coppia. In questo momento della storia si introduce un elemento magico che propone una possibilità di risoluzione apparentemente facile ma invece di essere una soluzione diventa il problema ed i nostri protagonisti saranno messi di fronte a delle tematiche molto più complesse da affrontare che metteranno in dubbio i valori su cui avevano fondato la loro vita fino a quel momento e anche la loro relazione.

In un crescendo costante la commedia, a metà tra commedia nera e dramma, alterna momenti comici a momenti di riflessione, mettendo in scena lo scontro tra etica e arrivismo, tra amore e desiderio di potere, passando anche per la dipendenza. Una coppia di sposini, felici ma squattrinati, tirano avanti tra mille difficoltà Laura disoccupata, Marco sottopagato e sfruttato. Testo vincitore del terzo posto sezione teatro inedito al Premio internazionale "Città di Castrovillari" Poesia, prosa, arti figurative e teatro" con la seguente motivazione: Un dialogo intorno al tema del precariato, della disoccupazione, dell'incertezza sul futuro che trova il suo sviluppo e il suo disequilibrio nelrapporto di coppia in cui, l'ago della bilancia, in questo caso la "pentola d'oro", crea dipendenza nel personaggio femminile e riflessione in quello maschile.

Un uomo comune vive la sua vita tranquilla, ripetitiva senza scosse ma anche senza lasciare un segno della propria esistenza. Un giorno come gli altri scopre di non essere il protagonista della sua vita e che questa è guidata dalla volontà di uno scrittore. Sareste in grado di darle uno scossone e con quali conseguenze? Commedia esistenzialista che coniuga situazioni spassose al confine con la commedia nera, momenti romantici e riflessioni profonde.

Disponibile nella versione con protagonista maschile e protagonista femminile. In entrambe le versioni, sono essenziali una coppia uomo e donna mentre gli altri personaggi possono essere comodamente adattati.

Uno spettacolo teatrale dovrebbe far ridere; il teatro dovrebbe essere sociale e lasciare un messaggio. Questa commedia fa tutte e due le cose.

Con il linguaggio della commedia, questo testo affronta la tematica del lavoro femminile e delle discriminazioni ancora troppo presenti. Un piccolo gruppo di donne lotta per i propri diritti, malgrado le differenze e le diffidenze interne.

Non sempre infatti le donne vanno d'accordo, si scontreranno tra operaie, impegate e segretarie troppo "personali"; tra italiane e straniere ed anche tra single e sposate. Ma saranno unite contro la direzione della fabbrica, dove la maggior parte degli abitanti del paese lavora, che è in crisi e rischia il fallimento.

O almeno questo è quello che dice la dirigenza. La soluzione è vendere e dislocare la produzione in un paese straniero. Il sindacato non ci stà ed indice uno sciopero.

Le parti giungeranno ad un accordo che sembrerà accontentare tutti tranne il gruppo di donne che dovrà decidere cosa fare, se accettare l'accordo anche se discriminante, se proseguire con lo sciopero o trovare un'altra soluzione. La tecnica drammaturgica scelta per questo arduo compito è quella del teatro nel teatro.

Questa alternanza delle due tipologie di scene sarà sottolineato da un diverso colore della luce di scena. Parte integrante della narrazione le canzoni possibilmente cantate dal vivo. Testo premiato con il secondo posto al Premio Letterario "Teatro in cerca di autore" ed. Ponte di Carta Due donne in scena. Un incontro impossibile, tra nonna e nipote diventate coetanee.

Incontro permesso nel territorio dove tutto è possibile: il sogno. Un confronto tra due culture e due società. Tema principale dello scontro tra le due donne è la violenza sulle donne vissuta diversamente dalle due donne. Compresa dalla nonna quando era ormai troppo tardi e invece negata dalla nipote. Altra presenza, anche se non in scena la, rispettivamente, figlia e bisnipote che rischia di ripetere la spirale di violenza vissuta dalla madre e dalla bisnonna.

La nipote si sveglierà da questo sogno con una nuova consapevolezza e deciderà di intervenire per correggere la sua vita o considererà questo incontro frutto di una malata fantasia?

Testi e Copioni Teatrali Comici - Commedie Musicali Brillanti

Commedia brillante in due atti. Ho lavorato per due anni come animatrice teatrale per varie scuole di Verona e della provincia di Ancona.

Come autrice di testi teatrali ho iniziato a scrivere nel Ho messo in rete i miei testi l'anno dopo ed hanno iniziato a girare. Le mie commedie sono state rappresentate in tutta italia ed anche all'estero, in Svizzera ed in Argentina.

Ho ricevuto numerosi riconoscimenti e premi letterari e le compagnie che hanno messo in scena i miei testi hanno vinto in alcune rassegne e premi. Per ogni comunicazione e per richiedere il secondo atto, modifiche o specifiche dei copioni. Copioni di Stefania De Ruvo". Iscriviti per essere informato su nuovi copioni, messe in scena ed altro! L'altra metà del teatro. Copioni da scaricare gratis per commedie brillanti e drammi teatrali scritti da una donna non solo per altre donne.

Una comicità leggera ma non vuota che vuole far ridere con ironia. Testi premiati. Scarica 5D. In primo piano un tavolo sul quale, coperti da una salvietta, si vedono gli avanzi d'una cena consumata assai di recente.

Un po' dovunque ninnoli, oggetti eleganti, acqua di colonia, sali da bagno; un lume da notte sul comodino. Giacca e pantaloni sono accuratamente disposti su un omino accanto al letto.

Qualche sedia, un tappeto. All'alzarsi del sipario la scena è quasi buia, perché le imposte della porta-finestra sono chiuse e ne filtra appena un raggio di luce che, insieme al debolissimo chiarore della lampadina sotto l'immagine sacra, permette di scorgere una persona che sta dormendo nel letto. Poi si sentono alcuni colpi discreti battuti alla porta: il dormiente si agita nel letto senza svegliarsi.

Allora, di scatto, una figura si leva a sedere sul letto e, con voce ancora assonnata, chiede Mobilia semplice; un salottino della borghesia media napoletana; un gran balcone ad angolo della scena a sinistra. Dal centro pende un vaso grezzo di terracotta con una pianta da camera. Nel mezzo in fondo vi sarà un divano letto. In fondo a destra una porta, e un'altra a sinistra.

All'alzarsi del sipario il divano letto ha funzionato da letto ed è in disordine; accanto, una sedia con sopra cuscini in seta di colori diversi. Alle pareti qualche quadro, qualche fotografia, ecc.

Checchina, la cameriera, sta rifacendo il letto.

Una camera da pranzo arrangiata per la villeggiatura. Due porte laterali. In fondo tre vani; dal centro si accede nel giardino.

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Nel mezzo vi è imbandita una tavola. Il soggiorno che vediamo è arredato con gusto borghese di fine ottocento. I mobili sono di gradevole fattura e ben conservati. Tutto il resto, tappeti, quadri, soprammobili, eccetera, è stato disposto nell'ambiente con senso pratico della comodità e amore nostalgico per le cose care. Tutto splende, luccica e sa di pulito. Nel centro dei due coperti, da un piccolo portafiori sbuca un ciuffetto di margherite recise di fresco, forse da una pianta del terrazzo di casa.

Dal terrazzo la luce lunare rende spettrale la tovaglia che ricopre il tavolo e luccicanti le forchette, i piatti e i bicchieri. È la rappresentazione del dolore di due madri accomunate dalla perdita dei loro rispettivi figli: uno morto a sedici anni in un cantiere di Milano il 5 luglio , l'altro di ventisei anni morto a Torino per odio razziale il 17 luglio Le situazioni esilaranti del quotidiano ed il dilemma che ogni giorno vive chi deve far quadrare i conti, sono i due opposti che si fronteggiano in casa Schiattarella.

Tutto risolto, tutto sistemato e tutti felici e contenti? Si ma fino a che si presenta a casa il proprietario del fortunato foglietto di cui lo scaltro e senza scrupoli congiunto della famiglia si era appropriato.

Una commedia nella commedia?

50 MA NON LI DIMOSTRA

No, piuttosto: la vita nella commedia! Una commedia a dir poco scoppiettante, vulcanica: da eruzione quasi. Da una tresca amorosa ad un ricatto cui sottostare e da cui riesce a districarsi ricorrendo proprio alla persona reputata meno qualificata per certi intrallazzi. È la storia di un equivoco dai risvolti tragici. Quest'ultimo riesce a strappare un invito a cena dalla ragazza e anche ad offrirle la medicina, pur non avendo un soldo in tasca come confessa al farmacista dopo che la cameriera si è allontanata.

Nel frattempo il medico si è addormentato in poltrona. Don Saverio procede all'estrazione nel retrobottega, quindi viene richiamato da Teodoro che vuole andare a pranzo e cerca le sue cartine di arsenico. La difesa del farmacista, " Ma forse mugliérema è morta? Gaetano Piscopo, impiegato di modeste condizioni economiche ha due figlie, Margherita e Maria che, con grande preoccupazione del padre, non si sono ancora sposate.

La festa organizzata in casa permette alle ragazze di conoscere due spasimanti, Arturo e Vincenzo. Ma il finale è a lieto fine e, soprassedendo alle loro pecche fisiche, le giovani sposeranno i due ragazzi. Gli confesserà di avere tre figli, che non la conoscono come propria madre, che ha cresciuto sottraendo a Domenico piccole somme: uno dei tre è figlio di Domenico stesso.

Quindi, se don Mimi vuole essere padre di suo figlio lo dovrà essere per tutti e tre indistintamente. Tanto più che egli si presenta come geniale inventore di strambi ritrovati, i cui disegni "tecnici" sono affidati a un inquilino della casa, sempre in arretrato con la pigione: uno scalcinato maestro di disegno, amico e stimatore delle croste che dipinge la sorella zitella, con pretese artistiche, di Gennaro. I due si ritrovano sulla terrazza con il presunto ingegnere, in realtà un semplice rappresentante di commercio, che più che interessarsi ai disegni tecnici apprezza la figura della ragazza affacciata alla finestra che continua il gioco del corteggiamento con Gennaro sino a spingersi ad invitarlo a baciarla.

A questo spettacolo cui si trova casualmente ad assistere Concetta, con alle costole l'affamato Tommasino, reagisce violentemente prendendosela con la maestrina, dandole della poco di buono, e con il marito chiamandolo "vecchio vizioso".

Gennaro, svergognato di fronte ai presenti, e offeso per quello che voleva far passare per uno scherzo innocente, abbandona il tetto coniugale per farla finita con una vita di incomprensioni. I due che hanno spinto Gennaro allo scherzo ora si sentono in colpa e riportano con la forza sulla terrazza il marito; abbigliandolo con oggetti di fortuna lo presentano alla moglie come un giovanotto di primo pelo, non più Gennaro, Gennareniello.

Di fronte alla visione del marito sconsolato e umiliato dalla presa in giro dei due, Concetta reagisce con violenza cacciandoli e difendendo la dignità del suo uomo.

Nella quotidianità di un vecchio mercato di Palermo, torna Giovanni. A seguito di alcuni tragici eventi, scopre sia il padre che tutti i commercianti, sono vittime di camorristi che chiedono loro il pizzo. Giovanni, in tutti i modi cerca di distoglierli da questa cruda realtà e ribellarsi, ognuno per paura si tira indietro.

Giovanni, inizia a dare fastidio ai camorristi, fino a che venne a parlargli di persona Don Ciccio, il boss. Nonostante lui cercasse di convincerlo a farsi da parte, Giovanni si ostina a continuare la sua lotta. Poi, subentra un piccolino che avanza verso il boss e guardandolo negli occhi, impone con forza la sua vittoria sulla mafia. Divertente quanto basta, drammatica al punto giusto. Sul palco ci sono un paio di alberi, molte foglie a terra.

Entrano un uomo anziano e una giovane donna, sono vesiti da clown. Parrucca, scarpe enormi, pantaloni a quadri e naso rosso. Arredamento di un salotto borghese. Tappeti appesi alle pareti, un armadio a due ante sulla sinistra, una porta aperta sul lato destro, un quadro sul lato sinistro e delle sedie qua e là. Poco distante, su di un tavolo è appoggiata la sagoma di una testa.

Ad un tratto si alzano le luci, la semplice sagoma è una testa vera e propria che si guarda intorno con aria minacciosa. Una situazione facile da riscontrare nella realtà quotidiana che grazie alla sconsideratezza del vecchio genitore assume toni oltremodo comici e densi di equivoci. Figlia in crisi matrimoniale e lui stesso nel cappio di un intreccio amoroso, convinto di poter risolvere i problemi dei suoi cari intesse un canovaccio in cui sprofonda sempre più a causa di un imprevedibile susseguirsi di situazioni.

Una povera casa di due stanze. Quella che vediamo è la più misera, anche perché presenta l'inconveniente grave di non poter contare sul disimpegno assoluto di essa, per via della porta d'ingresso che da sulle scale, e che si trova in fondo a sinistra. In alto, sulla stessa parete, notiamo tutto quanto serve di solito ad arricchire un muro sovrastante una testata di un letto matrimoniale: fotografie stinte, la palma benedetta, la rituale candela istoriata, una brutta immagine sacra un Cristo dipinto male o una Madonna e un ritratto-ingrandimento ovale in cornice raffigurante un massiccio uomo sulla sessantina; il padrone di casa.

Alla parete di sinistra, un mobile armadio e qualche sedia; a quella di destra una piccola porta che da nell'altra stanza. È sera. In primo piano a destra, infreddolita e stanca, sprofondata in una traballante poltrona imbottita, ravvolta in uno scialle nero, spettinata e con gli occhi istupiditi e cerchiati di rosso, vediamo Amalia, denutrita figura di donna sui cinquant'anni; la recentissima vedova di Gennaro Acampora, operaio manovale della Compagnia del Gas; quello che schizza salute dall'ovale in cornice.

A sinistra, sinceramente addolorati, siedono l'uno accanto all'altro due colleghi del defunto: Alfredo e Giovannino. Lunga pausa. Rompe il silenzio qualche lamento rassegnato di Amalia misto a parole incomprensibili.

Gaetano, confessa ai suoi genitori, la propria omosessualità, creando un dramma familiare. Compare Antonio, arrivato in paese per la sua candidatura politica, tranquillizza la famiglia sulle scelte del figlio. Nel corso del comizio, il popolo, reclama contro i politici, il loro disappunto. Le pareti verde scuro, scorticate e con qualche buco.

Due miseri mobili, sui quali, vi si trovano candele spente. Qualche quadretto di santi. Tavolo, sedie antiche. Lato sinistro, porta che conduce fuori casa. Lato destro, porta che conduce in casa. Gaetano entra da destra. Si ferma al centro. Come se parlasse coi genitori.

Ci Siamo Anche Noi

Un tema, quello della politica collusa, delicato ma che, inframmezzato da situazioni familiari che nulla hanno a che fare con le losche trame della politica e dei collusi, si addolcisce e diventa canovaccio per una commedia brillante. Alla scrivania è seduto Carlo, quarantenne direttore di una importante impresa edile.

La scrivania è molto ingombrante, ma molto ordinata. Alle pareti sono appese alcune foto raffiguranti inaugurazioni di imponenti edifici e ritagli di giornale incorniciati. Al principiare della vicenda, Carlo è impegnato a leggere e firmare alcuni documenti. In quel momento entra la segretaria di Carlo. Un Raffaele Caianiello inedito in questa commedia che lascia fuori dal copione le gag ed i doppi sensi per dare spazio ad una trama lineare, pulita, la cui finalità è ridare il giusto valore al Natale.

Un signor Portella usuraio implacabile, indurito da esperienze pregresse che perde la sua infanzia a seguito di una disgrazia e vive solo in funzione del denaro.

Accumulare denaro, senza sconti, è lo scopo della sua esistenza. Non una ma tante le battute che si possono evidenziare in questo testo pieno di sentimenti e di sensibilità. I due messi natalizi si travestono da funzionari bancari per mettere a segno il loro colpo gobbo, da giornaliste, da preti, ed è in queste vesti che si hanno pagine che trasudano sentimenti, scontri tra la fede e la materialità.

Botte e risposte agli antipodi che mettono a nudo due modi distinti ed opposti di pensare e di intendere la vita. La scena si divide a metà. Tavolo con sedie in legno, mobiletti e pensili da cucina. Tutto estremamente ordinato. Una porta in legno sul fondale. Un letto al centro della stanza. Leonardo, di circa dieci anni più grande, è seduto sul letto. Leonardo è molto nervoso. La realtà è che, anche al più cattivo dei cattivi, serve un amico.

O un nemico, dipende dai punti di vista. Questo spettacolo è stato scritto per poter essere interpretato da un esercito di piccoli pirati ed applaudito da un pubblico di giovanissimi.

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Rita finge di prostituirsi, attraendo i potenziali clienti facendo abluzioni in sottoveste dalla finestra che dà sul vicolo. Stabilita la cifra I quattro sono arrivati ad accumulare circa All'inizio l'uomo rimane terrorizzato dalla presenza del morto ma, scoperto il trucco, decide di stare al gioco: infatti insiste nel voler avere un rapporto con Rita, mettendola in crisi, e aumentando la cifra fino ad arrivare a Fallito anche lo stratagemma del cilindro, Rodolfo, spaventatissimo dall'eventualità di un cedimento della moglie, si rialza per spiegare tutta la situazione ad Attilio.

Attilio ed Emilia sono due neo sposini che si amano alla follia nonostante l'estrema povertà nella quale vessano. Alla loro relazione fa da contraltare quella di Domenico e Sofia, proprietari della loro casa, che vivono litigando continuamente.

Arriva Natale e i due giovani non hanno di che comperare regali l'un per l'altra. Emilia decide di tagliarsi i capelli per comprare ad Attilio una catena per la sua cipolla mentre il marito vende proprio l'orologio per comprarle dei pettinini, ormai inutili.

Nino e in continuo litigio con Carmela, la moglie, che gli vieta di giocare al lotto. Dopo la morte del genitore, Nino continuerà a giocare, facendo debiti. La situazione degenera, al punto che, si ritroverà solo. Nel momento della sofferenza, riscopre i valori familiari, e proprio in quell'istante, il caso vuole che, si stacchi dalla parete un quadro, là dove va a capitare che… la scena, una normale stanza di casa con tavolo e sedie, lato destro.

Un mobile, di sopra, una radio antica, ed una sveglia. Al centro della parete, un orologio ed un quadro con foto bianco e nero di donna matura. A sinistra, una finestra e porta che conduce fuori casa. A destra, porta che conduce in casa. Al centro un letto, su di esso vi dormono Carmela e Nino in pigiama, coperti da un piccolo lenzuolo. Parete a sx: porta in basso che da in cucina, mobile con specchiera, quadri. Parete centrale uscita laterale sulla destra verso camere interne , mobiletto basso con diversi portacandele.

Parete sinistra- piccolo tavolinetto con portacandele e uscita. Divano, mobile e televisore, alcune vetrine con liquori e bicchieri. Entra Joe con un grosso pacco dalla forma quadrata e dallo spessore relativamente sottile. Prima la serva di casa Immacolata e poi Geraldina, la minore dei figli di don Antonio Barracano ciabattando, tra sbadigli e stiramenti di membra, comincia a mettere in opera uno strano allestimento.

Unisce tavoli, li copre con dei lenzuoli bianchi, porta delle forti luci: insomma, sta preparando una sorta di tavolo operatorio casalingo. Dal fondo entra il dottore Fabio Della Ragione, anche lui in pigiama, e tre personaggi, due di loro Catiello, il servo di casa Barracano, e O'Nait sorreggono il terzo: Palummiello, ferito ad una gamba per una sparatoria proprio con O'Nait che ora l'assiste.

Fantasmi … viaggiatori di altre dimensioni? Frutto della nostra fantasia o delle nostre inquietudini? Fortunato sotto questo aspetto, aiutato da una sorella premurosa anche se apparentemente, e si badi solo apparentemente, grossolana perché sarà lei a dettare il ritmo del finale ed a prendere in mano la situazione. Il suo spirito darà un forte contributo ad alcune scene determinando le sorti delle situazioni in cui interviene, aiutando il destino e mettendo fine alla sofferenza morale del marito che, fedele alla promessa fattale in punto di morte, aspetta di incontrare una donna che possa piacere pure a lei.

Monologo di 1 atto. Un breve tratto: Io sono un pezzo di merda! Ricca camera da pranzo; per mezzo di una gran porta finestra a vetri si accede ad un giardino. Bevono il te e mangiano pasticcini in piedi attorno al tavolo. Intanto la cameriera e la cameriera si danno da fare a servire. La commedia è ambientata a Posillipo, nelle case dell'avvocato Boccanera nel primo atto, nella villa di Celie Bouton nel secondo ed in casa di Crispucci nel terzo.

Il titolo di questa opera è un famoso detto paesano, dotato di una perspicace e ironica comicità. Ispirandomi a questo detto, ho voluto racchiudere le classiche abitudini di una famiglia siciliana, intenta a trovare marito alle figlie.

Durante il prologo, Campese ricostruisce l'antefatto: la compagnia ha appena subito la disgrazia della perdita del "capannone", una struttura teatrale mobile finita in cenere a causa di un incendio accidentale. Le fiamme hanno risparmiato solo le casse dei trucchi e dei costumi, che sono state opportunamente messe in salvo. Il prefetto decide di ricevere per primo proprio Campese, il cui nome è stato inserito in una lista di cinque persone fra le tante che gli hanno chiesto udienza, immaginando che quell'attore possa riservargli qualche attimo di piacevole colloquio.

Durante il colloquio, Campese e De Caro si confrontano sul significato e l'importanza del teatro nella società, sull'impegno dello Stato a favore dell'arte e sulla condizione di vita degli attori, esprimendo punti di vista fortemente in contrasto. La discussione degenera e il prefetto, irritato, congeda il capocomico assegnandogli un "foglio di via", affinché possa lasciare il paese in treno a spese della prefettura. Campese protesta, lamentando di non essere venuto a elemosinare un viaggio, ma chiedendo invece la presenza del prefetto alla messa in scena del nuovo spettacolo della compagnia, in modo che il prevedibile afflusso di pubblico gli permetta di rimettersi in cammino coi propri soldi.

Ancor più stizzito dalla proposta di fare da "specchietto per le allodole", De Caro fa consegnare a Campese quello che crede essere il foglio di via e lo mette alla porta. Ma per errore, fra le mani del capocomico finisce la lista delle persone che il prefetto dovrà ricevere.

Una serie di intrighi porta a conoscenza dello spettatore la situazione di una famiglia che cerca in tutti i modi di sbarcare il lunario, imbrogliando… onestamente! Si perché io ho gia capito! Ma a decidere aggia essere sule je e nisciune cchiù! Con il giusto pizzico di fortuna che scaturisce, manco a farla a posta, dalla forza della jettatura….

Lentamente le luci si alzano, illuminando la scena. Ci sono sei scrivanie, con rispettive sedie, disposte omogeneamente nello spazio. Sullo sfondo, coperta da un paravento bianco, una scrivania più grande, con una poltrona ed un paio di vasi con piante. Una luce dal fondo crea sul paravento la perfetta sagoma della scrivania e del resto. Si strofina gli occhi dietro gli occhiali spessi.

Sembra incredulo. Respira profondamente. Dopo una breve pausa, dalla quinta a destra si odono delle voci confuse. Man mano le voci prendono corpo. Sono Andrea e Alberto, che entrano con energia, quasi senza notare Filippo che si alza ed accenna ad un saluto. Bruno , uomo sui 45 anni, benestante, sposato con Roberta e con una figlia di nome Alessia di 15 anni, dopo un periodo di crisi, scopre di essere gay, in quanto innamoratosi di un uomo di nome Francesco chicco.

Decide di lasciare la moglie per sposarsi a Ibiza con Chicco che , in caso contrario, minaccia di lasciarlo. In casa sua , oltre la moglie e la figlia, vive anche la madre , che rimasta vedova , Bruno ha accolto in casa.

Cornelio fiero della sua vena poetica, deluso per la sua famiglia. Moglie e figlia brutte. Una suocera fastidiosa. Il fidanzato della figlia, scemo. Nel giorno in cui, Vincenzino va a casa di Carmela per fidanzarsi, Sebastiana rimasta sola col genero, approfitta della momentanea assenza dei componenti, e decide di svelargli un segreto, ma finirà per essere fraintesa da Cornelio.

A seguito di un imprevisto, la suocera muore sulla sedia, non svelando il suo segreto. A due giorni dalla morte, in casa Cimmiciolla, si presenta un notaio. Il lascito non soddisferà nessuno, ma tra gioie e dolori si scopre che il tanto discusso segreto di cui parlava la suocera, si nascondeva Lisetta, confida alla madre di essersi innamorata di Giacomino, un ragazzo sordo.

La ragazza, vorrebbe nasconderlo al padre, ma quando lo presenta in famiglia, si nota che qualcosa non va. Carmelo, inizia a non vedere bene questa storia, se ne convince ancora di più, quando conosce la famiglia del futuro genero. La zia che parla in modo scorretto, la madre che ha il tic, il padre ha atteggiamenti equivoci. Una proposta allettante, cambia le idee nella mente di Carmelo,iniziando ad amare i futuri con suoceri, ma va a finire che….

A volte, fissarci su una determinata cosa, ci porta a credere e agire in modo tale, da compromettere la nostra psiche, e del resto, la nostra vita. Tanino, il protagonista di questa storia, a causa di un errore, sa che pagherà il debito con la vita, e diviene succube della propria fissazione!

Ma, Tanino non sa che la sua è fissazione, ma quando lo scopre, accade che I suoi sospetti in realtà non sono infondati poiché è proprio Marta che, volendo incontrare segretamente il suo amante, per sfuggire alla continua sorveglianza del marito, corrompe il mago organizzando il trucco della sua sparizione durante lo spettacolo.

Il mago potrà finalmente fare una "grande magia" facendola prima scomparire e poi riapparire agli occhi stupefatti del pubblico. Marvuglia organizza bene il suo trucco ma quando la moglie fedifraga dovrebbe ricomparire il trucco non riesce. La moglie è definitivamente scomparsa.

Creando una situazione ridicola. Anche il prete poi, ha a che fare, con delle confessioni strane, tanto da fargli pentire di esser prete de la parrocchia controsenso. Ho voluto creare una Parrocchia Controsenso.

Controsenso perché, in realtà tutto quello che accade nel contesto, non accade nelle normali parrocchie. I primi attori, Renato Curtis ed Adele Capecchio, si palesano subito come spocchiosi artisti, capricciosi nei modi di fare ed irrispettosi l'uno dell'altra. Zoppi, tessendo lodi sperticate verso il primo attore, gli comunica che il teatro ha registrato il tutto esaurito: in realtà è una menzogna, perché la sala è quasi vuota.

Lampade al neon appese al soffitto. Una fila di schedari e una bacheca sul fondo.