Ripartizione Spese Colonna Scarico

Ripartizione Spese Colonna Scarico ripartizione spese colonna scarico

Colonna montante di scarico e ripartizione spese, facciamo chiarezza. Che cos'è la colonna montante? Nell'ambito di un edificio in. Ripartizione spese per la colonna di scarico. Nel condominio in cui vivo lo scorso mese abbiamo dovuto sostituire un pezzo della colonna di. Art c.c.: ripartizione spese condominiali. La colonna montante degli scarichi necessita di una tubazione secondaria di ventilazione cd. Quanto poi, alle colonne di scarico verticale, queste rappresentano, In tema di ripartizione delle spese per la manutenzione dell' impianto. Inoltre, per una corretta ripartizione delle spese per la manutenzione della colonna di scarico bisogna distinguere se oggetto di manutenzione.

Nome: ripartizione spese colonna scarico
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
Licenza:Solo per uso personale
Dimensione del file: 24.32 Megabytes

Tra i principali troviamo: Hai bisogno di un idraulico a Roma o provincia? Rifacimento fognature condominiali. Per ognuno di questi interventi bisogna rivolgersi ad una ditta specializzata in autospurgo. Il problema che si pone sempre in questi casi è la ripartizione delle spese. Come si dividono le spese tra condomini in questi casi?

Nei giorni scorsi mi si è otturato il water e ho dovuto chiamare un tecnico per fare lo spurgo. Ma vorrei capire: a chi spetta questa spesa? Trattandosi della colonna condominiale, non dovrebbe ripartirsi tra i proprietari?

E comunque, non dovrebbe essere il mio padrone di casa a pagare la fattura? In questo contesto, è evidente, la colonna montante di scarico dev'essere considerata senza ombra di dubbio parte integrante dell'impianto fognario condominiale e quindi una parte comune.

Comune a tutti quanti?

Qui la risposta dipende dall'effettiva utilizzazione di quella parte d'impianto. Ricordiamo, infatti, che ai sensi dell'art.

In proposito occorre rilevare che le opere, essendo urgenti potevano essere fatte eseguire dall'amministratore anche senza apposita delibera e che l'amministratore del condominio nel suo complesso era anche amministratore del "condominio parziale" relativo alla montante sostituita. Anche il condominio non contesta la sussistenza dei danni e la loro quantificazione. Il condominio invece, oltre a chiedere che i danni siano imputati solo ai condomini che erano serviti dalla specifica condotta fognaria, deduce un corresponsabilità degli attori nella produzione dei danni, corresponsabilità che ricollega al fatto che gli attori nell'assemblea del I singoli condomini invece negano la loro responsabilità deducendo che i danni si erano verificati per esclusiva colpa dei conduttori dell'immobile, poi chiamati in causa, che avevano impedito la esecuzione delle opere di sostituzione della montante alla ditta indicata dal condominio sin dal facendole invece realizzare delle aperture sulla facciata retrostante del fabbricato che avevano causato le infiltrazioni.

Entrambe le eccezioni sono infondate atteso che, provato che i fenomeni infiltrativi relativi alla montante si erano cominciati a verificare sin dal settembre non è stato invece provato che si siano aggravati ed in quale misura dopo il 18 gennaio, nè che fosse valido il mandato conferito genericamente al sig.

Deve quindi ritenersi provato che il condominio nella ripartizione delle spese relative sia alla riparazione della predetta montante che del risarcimento dei danni prodotti dalla rottura della stessa deve imputare le relative spese solo ai condomini che da tale montante sono serviti circostanza che invero non appare mai specificatamente contestata, se non in maniera del tutto tardiva solo nelle contestazioni al C.

Deve pertanto accogliersi la domanda proposta dagli attori e per l'effetto condannare il Condominio in P.. BA alla via omissis Deve poi accogliersi la domanda proposta dal condominio per cui la ripartizione delle predette somme deve essere disposta in ambito condominiale solo a carico pro-quota dei condomini intervenuti e degli stessi attori nella qualità di condomini che usufruiscono della tubazione oggetto di causa, e ciascuno in ragione del numero delle unità immobiliari servite dalla tubazione.