Scarico Acque Controlavaggio Filtri Piscina

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Molti Enti invece distinguono tra le acque della vasca e quelle derivanti dal controlavaggio, classificando le prime (in assenza di cloro) come. piscina lo scarico dell'acqua clorata è un'operazione da svolgere periodicamente. Per esempio quando si effettua il controlavaggio dei filtri. L'acqua del controlavaggio dei filtri. Questa tipologia di scarico avviene in pressione, con la portata della/e pompa/e dell'impianto. La quantità. Come va trattata l'acqua di controlavaggio di una piscina prima di immetterla nello scarico? Data: 21/06/ Il jobs-bg.info /06, noto anche come Codice. Piscine – Stabilimenti idropinici ed idrotermali, escluse le acque di contro lavaggio dei filtri non preventivamente trattate. Ora, a parte il fatto che.

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Telefono: COSA FA L'UFFICIO Riceve le richieste di autorizzazione degli scarichi di acque reflue provenienti da piscine ad uso privato, ad uso collettivo cioè collegate ad un edificio privato accessibile al pubblico quali alberghi o campeggi o ad uso pubblico.

L'autorizzazione è prevista nei casi in cui non sia possibile collegare lo scarico alla pubblica fognatura, cioè quando il punto di scarico dista più di metri dalla fognatura. La richiesta di autorizzazione deve essere presentata secondo il modulo scaricabile a fondo pagina. Il modulo deve essere accompagnato da tutta la documentazione elencata nel modulo stesso, in particolare la scheda tecnica e le planimetrie.

Tutta la documentazione tecnica scheda tecnica e planimetrie deve essere firmata da tecnico abilitato alla progettazione. La domanda e la documentazione allegata devono essere prodotte in duplice copia. Il procedimento deve concludersi entro 90 giorni dal momento in cui l'Ufficio Protocollo del Comune ha ricevuto la domanda, come previsto dall'articolo 2 della Legge n.

Modalità autorizzative 4. Vanno quindi sempre richieste le autorizzazioni allo scarico per le acque industriali, mentre non sono necessarie quelle per le acque domestiche o assimilate, fermo restando il rispetto dei parametri della Tab. Ancora una volta si evidenzia quanto sarebbe importante che le acque di scarico delle piscine fossero considerate sempre domestiche o assimilate e non industriali, anche perchè la procedura di autorizzazione allo scarico è piuttosto complessa, lunga ed onerosa.

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Per semplificare… Recentemente un decreto riguardante le agevolazioni per la PMI Piccole e Medie Imprese ha stabilito che le acque di scarico delle piscine sono da considerarsi sempre domestiche, ad eccezione delle acque di scarico del controlavaggio, che devono essere opportunamente trattate. Gli scarichi delle acque possono essere effettuati al suolo, in corpi idrici superficiali e in fognatura.

La maggioranza delle piscine scarica oggi in fognatura, ma esistono ancora impianti che scaricano al suolo o in corpi idrici superficiali rischiando, per ignoranza, pesantissime sanzioni anche penali. Le acque di scarico sono distinte in acque reflue urbane, acque reflue industriali e acque assimilate alle reflue urbane per caratteristiche e limiti quantitativi.

Il fatto di appartenere alla categoria delle acque reflue domestiche anziché a quella delle acque reflue industriali comporta molti vantaggi, primo fra tutti le sostanziali differenze delle sanzioni in caso di contravvenzione. La Cassazione penale, con sentenza 16 gennaio n.

Cosa dice la Cassazione Al momento del fatto, la fattispecie era disciplinata dalla L. Friuli Venezia Giulia 15 maggio , n.